Cappella della Madonna Addolorata

Preghiera: Vergine della Notte

Santa Maria, Vergine della notte,
noi t’imploriamo di starci vicino
quando incombe il dolore, irrompe la prova,
sibila il vento della disperazione,
o il freddo delle delusioni o l’ala severa della morte.
Liberaci dai brividi delle tenebre.
Nell’ora del nostro calvario,
Tu, che hai sperimentato l’eclissi del sole,
stendi il tuo manto su di noi,
sicché, fasciati dal tuo respiro,
ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà.
Alleggerisci con carezze di Madre la sofferenza dei malati.
Riempi di presenze amiche e discrete
il tempo amaro di chi è solo.
Preserva da ogni male i nostri cari
che faticano in terre lontane e conforta,
col baleno struggente degli occhi,
chi ha perso la fiducia nella vita.
Ripeti ancora oggi la canzone del Magnificat,
e annuncia straripamenti di giustizia
a tutti gli oppressi della terra.
Se nei momenti dell’oscurità ti metterai vicino a noi
le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto.
E sveglieremo insieme l’aurora.
Così sia.
(Mons. Tonino Bello)

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Qualche informazione...

Abbiamo purtoppo scarse informazioni di questa cappella situata all’angolo tra via Matteotti e via Montello, poichè non si hanno notizie scritte nè negli archivi diocesani nè in quelli comunali. La tradizione orale vuole che sia stata fatta costruire dalla famiglia Re di Monza alla fine del 1800. Questa famiglia era proprietaria dell’appezzamento di terreno su cui ora sorge la cappella e quei campi, all’epoca, erano coltivati da contadini rescaldinesi. Per evitare che questi si recassero ogni sera in chiesa parrocchiale per la recita dei vespri, i signori Re decisero di erigere una cappella dando ai contadini la possibilità di pregare senza perdere tempo. Da allora la custodia della cappellina è stata tramandata ai vari eredi della famiglia Re ed attualmente è curata da alcune famiglie che abitano nelle vicinanze.
La cappella è piccola, ma accogliente; al suo interno troviamo un altare con tre piccole sculture lignee raffiguranti un angelo, il crocifisso e la Pietà di Michelangelo. Sulla parete alle spalle dell’altare vi è un affresco del pittore rescaldinese Marotta realizzato nel 1975. Il dipinto rappresenta la vergine Maria che sta per avvolgere il corpo di Gesù in un lenzuolo bianco. Sullo sfondo compare il monte Calvario con le tre croci. Dell’affresco originale sappiamo solamente che vi era rappresentata la Vergine Addolorata.
La cappella è sempre stata cara ai rescaldinesi della zona (chiamata Ravalen, piccolo Ravello) che ancora oggi si ritrovano nelle sere di Maggio per la recita del santo Rosario.

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